Ho voglia di disegnare.
Ho voglia di fotografare.
Ho voglia di musica.
Ho voglia di fare un giro per raccogliere viole, primule e margherite.
Ho voglia di giocare a pallavolo.
Ho voglia di fare un match a basket contro i miei due uomini.
Ho voglia di coccole.
Ho voglia di correre.
Ho voglia di andare a fare un viaggio per scoprire una città.
Ho voglia d’emozione.
E’ decisamente primavera ^____^
P.S. oggi non vado di "moda" io (per fortuna di mamma)... ho fatto qualcosa che ti ha irritato nel profondo del buio dell'Alzheimer, ma... ovunque sia la tua mente... auguri per la festa del 19 marzo, papà... ti voglio bene.
Strano potere quello delle parole.
Papà ha ricevuto il responso della commissione medica dell'azienda usl... è stato dichiarato persona invalida non in grado di provvedere a se stesso e handicappato, confermando la diagnosi geriatrica.
Non mi piace, ma è la sua realtà. Domani patronato dei pensionati per sapere quali passi compiere dopo questa risposta. Assegno di cura, pensione d'invalidità... servono, certo... ma... papà è papà, non due definizioni fredde e sterili...
Per fortuna non è da solo a vivere tutto questo.
Sonno agitato stanotte.
Il fatto che sto leggendo Dracula di Bram Stoker... forse ha la sua responsabilità.
Infatti al risveglio ero molto agitata... a dire il vero è tutta la settimana che ho l'addormentamento facile facile e il risveglio strano.
Non aiutano giornate come ieri.
Ero così stanca ad un certo punto della serata che mentre stavo accarezzando le orecchie di Willy mi sono addormentata... e piano piano chiudeva gli occhi anche lui!
Il momento clou della giornata?! La consegna della fattura da parte dell'idraulico per i lavori fatti durante la ristrutturazione. Mi aspettavo una cifra così... e per fortuna ho chiesto l'anticipo del TFR...
Vola via tutto in un attimo, quindi spero proprio che l'elettricista non mi consegni il conto anche lui!
Altrimenti sarebbe un grosso casino in quanto a soldi...
Parlando ieri sera con Ale ho circoscritto le mie paure e preoccupazioni più pressanti...
Papà... con tutto quello che ne consegue sull'equilibrio mentale della mia famiglia e mio... organizzazione e storie varie... compresi i capricci del genitore di ieri...
Il mutuo... ok è a rata fissa e fanculo alla tizia della banca che l'anno scorso mi chiedeva come mai volevo assolutamente quel tipo di soluzione... stronza che non sei altro... certo che la voglio fissa non mi fido dei banchieri!!!
Elia e i suoi problemi con la lettura e l'apprendimento... ma qui sto affrontando passo dopo passo le problematiche... certo papà, suo malgrado, mi ha distolta non poco dal mio bambino...
Oggi riunione per l'elezione dei rappresentanti di classe... dovrò tenere Eli a scuola perchè mamma deve andare dal medico di cui parlavo ieri.
Ma per fortuna, stasera arriverà Rina... ^___^
Durante i 5 incontri di autoaiuto per il rilassamento al consultorio per le demenze, ho avuto modo di conoscere varie persone... e non solo.
Ognuno di noi ha portato il proprio bagaglio d'esperienze, di raccontare quanto il proprio familiare è "caduto" nell'Alzheimer...
Oggi che non andrò al consultorio perchè gli incontri sono terminati, mi ritrovo a pensare a quella signora, dipendente della pubblica istruzione che ha la mamma "più buona di prima, tranquilla, quasi eterea nel modo di porsi"... a quel signore di una sessantina d'anni che non ha perso nemmeno un incontro ed era lì per imparare ad avere a che fare con la madre... a quella mia coetanea (penso...) che su 5 incontri è venuta a 3 perchè per colpa del lavoro e delle isterie del padre non poteva...
Alla fine l'Alzheimer non colpisce solo una persona.
Il carico emotivo è immane per mamma... lo è anche per me... per mia sorella... per chiunque si ritrovi ad avere a che fare con noi...
Oggi papà ha dato in escandescenze al centro diurno.
Mamma lo sta riportando a casa.
Credo sia arrivato il momento di dire addio al papà cosciente... domani alla visita medica dal dottore che prescrive i farmaci per l'Alzheimer, chiederemo di far provare un altro farmaco a papà che non sia l'Aricept.
Per cautela, oggi pomeriggio terrò Elia con me in ufficio... non voglio esporlo a situazioni strane a casa dei miei... se arrivasse la boss sarei meno in ansia.
6x8 48
9x9 81
5x5 25
9x20 180
work brain work... (citazione da BTVS... Xander Harris)
Ho letto un articolo di Repubblica... è di ieri, ma vista la giornata PIENA non sono riuscita a leggere niente di niente... così rimedio oggi visto che ho due minuti "liberi" ^___^
Ricerca europea coordinata dal San Raffaele di Milano: se la mente
rimane attiva, si crea una scorta di sinapsi che riesce a contrastare la malattia
ROMA - Basta poco, anche un semplice cruciverba, un sudoku o le parole crociate. Imparare a memoria una canzone, esercitarsi a parlare una lingua straniera, perfino ripetere le tabelline: il trucco è mantenere allenato il cervello, che, se viene stimolato continuamente, protegge dal morbo di Alzheimer, ne rallenta l'insorgere e ne smorza i sintomi.
Lo dimostra uno studio europeo che ha coinvolto diversi centri di ricerca, coordinati dai ricercatori dell'Università Vita-Salute San Raffaele e dell'Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, pubblicato su Neurology. Secondo gli studiosi, in particolare, chi tiene il cervello continuamente in esercizio - come chi svolge attività intellettualmente impegnative o ha un grado alto di istruzione - si munisce di un "cervello di scorta" che entra in funzione se la malattia degenerativa colpisce, rallentandone il decorso e l'aggressività. "Se la malattia danneggia i neuroni e le loro connessioni, un cervello ben allenato se la cava lo stesso, utilizzando le altre connessioni sane come riserva" spiegano i ricercatori.
Lo studio è stato condotto su 300 malati di Alzheimer e 100 anziani con lievi disturbi della memoria per una durata di 14 mesi: avevano tutti diversi livelli di istruzione e facevano lavori diversi, dal manager alla casalinga. La ricerca ha evidenziato che chi aveva un grado di istruzione più alto o svolgeva un'attività intellettualmente più impegnativa, mostrava i sintomi della malattia più tardi rispetto a casalinghe o disoccupati, e riusciva, ad esempio, a ricordare meglio degli altri e con più facilità il nome di un oggetto. "Questo nonostante la malattia ne avesse già danneggiato neuroni e sinapsi, condizione normalmente causa di terribili sintomi della malattia, tra cui la perdita della memoria", sottolineano i ricercatori.
Un cervello allenato, in sostanza, sviluppa più sinapsi - le connessioni tra neuroni - che si trasformano in una preziosa scorta quando la malattia aggredisce. Questa "scorta" è stata scoperta grazie alla tomografia ad emissione di positroni (Pet) ed è stata chiamata "riserva funzionale". Grazie a questa, le persone più istruite sono in grado di sostituire le sinapsi danneggiate dalla malattia con altre funzionanti, riducendo così i sintomi invalidanti dell'Alzheimer, una piaga che colpisce sempre di più la società che sta diventando sempre più vecchia: nel mondo i malati di Alzheimer sono 25 milioni e in Italia almeno 500mila. Di questa malattia soffre il 20 per cento della popolazione sopra i 65 anni.
Così diventa fondamentale combattere l'analfabetismo, dice Daniela Perani, coordinatrice dello studio, proprio per ritardare l'esordio della malattia. "Bisogna trovare i mezzi per favorire la lettura e stimolare le attività intellettuali nella popolazione e non solo in quella anziana: queste sono solo alcune delle strade che possiamo percorrere per combattere, sin da bambini, la malattia", conclude la ricercatrice.
(20 ottobre 2008)
Quindi penso a mia madre che tiene i conti di casa in modo perfetto, annotando ogni singola operazione su un quadernetto e facendo i calcoli senza l'aiuto della calcolatrice, se non per controllare i risultati... a come annota i valori giornalieri della pressione di mio padre... a come cerca di essere sempre e comunque informata delle cose, a tutte le opere liriche di cui ricorda romanze e melodie.
Posso solo incrociare le dita, logico... ma la mia mamma la sinapsi di scorta ce l'ha eccome...
E io? Cosa faccio per far lavorare il mio cervello, oltre che iperstimolarlo qui in ufficio?
Grazie ad Andrea so risolvere i Sudoku, sono tornata a leggere, continuo imperterrita a imparare le canzoni a memoria e a ripetere quelle che conosco... ma ogni tanto faccio i conti con amnesie momentanee assurde tipo quando non ricordo assolutamente il nome di un attore famoso o il titolo di un film...
Bisogna correre ai ripari e tornare ad avere una soddisfacente vita personale che preveda almeno un'ora tra sudoku, libri, musica... svago totale, ma ragionato.
Non vale ascoltare la tv, non è la stessa cosa... magari guardare le puntate di Buffy in inglese, un film o un cavolo di concerto degli U2 tentando di capire cosa dice quel chiacchierone di Bono, quello si, potrebbe servire ad allenare la mente...
... mi viene in mente il corso di inglese che forse non riuscirò a frequentare nemmeno quest'anno...
magari sarà per il prossimo...?!
Merda...
Se nella vita valessero i propositi... sarei una cacchio di persona vincente.
Oggi è il giorno del centro diurno per papà.
Mamma ha deciso di accompagnarlo per vedere com'è la struttura, come sono gli operatori e gli animatori... insomma... è un giorno importante.
E' una risorsa basilare avere mamma che si può occupare di papà in questo modo...
Anche lei diventa triste quando lo vede giù di morale, come ieri mattina che si è messo a piangere perchè si sentiva strano a dover andare in un posto sconosciuto in mezzo ad altri sconosciuti.
Mi torna in mente la mostra sull'Alzheimer che fino a ieri era allestita a Palazzo Farnese.
L'impatto emotivo è stato fortissimo, soprattutto perchè ho scoperto l'esistenza di un libro scritto da un malato d'Alzheimer che ho intenzione di acquistare
http://www.alzheimer.it/visione.htm
Visione soggettiva.
La più importante, quello che si prova ad avere la mente che piano piano diventa quella di un'altra persona, in cui anche l'azione più semplice è un'impresa titanica, guardare foto e non riconoscere le persone ritratte...
Papà a tratti riemerge dalla nebbia della demenza, ma non so per quanto.
Non so quanto tempo rimane... quanto tempo rimarrà DAVVERO tra di noi.
Papà mi fa una tenerezza ed una pena incredibili. Gli voglio un bene dell'anima e vorrei che non soffrisse, che non si sentisse così perso a volte...
Stamattina ho solo potuto telefonargli, far sentire la voce di Elia che lo salutava e lo incoraggiava, parlare di stasera quando ritornerà a casa e noi lo aspetteremo tutti insieme.
E' difficile da capire standone fuori.
E' facile capire che per le persone che non interagiscono con lui quotidianamente, possa sembrare stupido o assurdo rivolgergli la parola visto che "non c'è"... ma trovo che sia una forma di rispetto anche il rivolgergli domande semplici, senza pretendere che discuta della situazione politica internazionale o di chissà che.
E' un uomo che ha perso l'indipendenza. Non guida, non può nemmeno più andare in bicicletta, a volte non sa dove sia il bagno in casa, certe altre volte ti osserva come se non sapesse chi sei... queste cose ucciderebbero la mente di chiunque.
Dovere? No, non è un dovere per me. Penso che "sentire" chi gli sta intorno è bello.
Anzi... mi sento male se non sento lui o mia mamma... e la cosa bella è che anche Elia prova le mie stesse sensazioni e nel limite della sua età e maturità, prova a interagire con il nonno e la nonna, nel miglior modo possibile.
Questo è AMORE... come potrei chiamarlo?
Pillole di un paio di giorni intensi...
Sonohra... o come cacchio si scrive.
In classe di Elia le ragazzine sono tutte pazze per questo gruppo che non conosco assolutamente... mi documento su youtube e scopro anche che possiedono uno spazio myspace dove indicano una CATERVA di preferenze/influenze musicali che comprendono di tutto un pò... giudizio critico: no comment negativo.
Il pargolo a scuola stamattina ha espresso la sua opinione e la dolce A. (il grande amore di Eli...) ha detto che non li ascolterà neanche più lei...
Elia esultava e con lui tutti i suoi compagni che non dovranno ascoltare la musica di questi tizi che funestava gli intervalli.
Lunedì, visita dalla ginecologa.
Un consulto a metà tra visita periodica e consigli su problemi del momento.
Arrivo in sala d'aspetto e le mie orecchie percepiscono un suono familiare... sono gli U2 con Until the end of the world... amo questa canzone... magari è di buon auspicio.
La visita finisce con me e la dottoressa che chiacchieriamo di segni zodiacali. Lei è dello scorpione e vuole conoscere il suo ascendente così le prometto che glielo farò avere.
Assistente sociale.
Quando a metà mattina mi ha avvisata che si era liberato un posto in un centro diurno... non ci credevo...
Bollo auto.
Sono riuscita a pagarlo entro la scadenza risparmiando pochi euro di penale... stavo per dimenticarlo ma grazie alla boss che doveva provvedere al pagamento del suo, non sono diventata una cittadina inadempiente.
Pausa pranzo.
Se si può chiamare pausa pranzo una mezz'oretta trascorsa mangiando focaccia alle olive e bevendo succo di frutta in buona compagnia... Grazie per la compagnia, Ale ^___^
Papà.
Uscita dall'ufficio, avevo mal di testa, il peggiore degli esordi.
Novalgina e via... si va in scena, ma non fingo mai con lui. Posso magari rendere più incisive parti del discorso, pilotare il ragionamento, ma non gli racconto mai balle. Non lo merita.
Papà accetta di frequentare il centro diurno.
Risultato ottenuto.
Per mamma.
Amen...
Non voglio cantare vittoria troppo presto la prudenza è necessaria, ma forse qualcosa si sta muovendo per il centro diurno in cui potrebbe essere inserito papà.
Stamattina l’assistente sociale mi ha avvisata ed ho tempo fino alla mattinata di giovedì per dare una risposta in merito. Occorre parlarne a mio padre... fargli capire che è per il suo bene.
A volte è un vantaggio il fatto che non abbia tanta memoria o che confonda fatti e persone... a volte.
Del centro diurno ne avevamo già parlato in occasione della presentazione della domanda d’iscrizione, dopodichè l’argomento è stato praticamente dimenticato.
Oggi pomeriggio, intanto che il pargolo è all’allenamento di basket, cercherò d’introdurre il discorso.
Il fatto che io goda di un credito illimitato nell’orizzonte mentale di mio padre, può aiutare.
Ormai è nella fase in cui se la prende perchè mia mamma a suo dire lo trascura, lo tratta male... è il diavolo, per lui. Per fortuna che crede di avere in casa due persone differenti (in realtà è sempre mia madre), ma non si può prenderlo in giro. Si accorge immediatamente delle intenzioni e dei sentimenti delle persone.
Se non lo guardi dritto in faccia con lo sguardo piantato nei suoi occhi, non ti ascolta.
Aricept è archiviato definitivamente. Troppi brutti sogni, troppa agitazione... troppo tutto.
Era così tranquillo e gestibile pochi giorni prima della somministrazione.
Vorrà dire che la malattia farà il suo corso, non si può sapere quanto dureranno in condizioni “accettabili” le cellule cerebrali .
Prendiamo quello che viene e lasciamo che Mr. Alzheimer entri stabilmente nella vita di mio padre e nella nostra... senza cura specifica.
Non voglio vederlo così, è veramente un altro uomo... apatico, bilioso... ingestibile.
Alzheimer di merda.
Emergenza cistite rientrata.
Chi ha parlato di somatizzazione?!
Forse si forse no...
Fatto sta che stasera sono andata ad un altro incontro del gruppo di sostegno per i familiari delle persone con problematiche alla sfera cognitiva.
L'idea di avere un genitore in versione bomba ad orologeria mi inquieta alquanto... infatti sono ancora qui sveglia come se non avessi vissuto una giornata impegnativa fino alla nausea e fino al solito mal di testa da sinusite.
Fino a poco fa gironzolavo per casa con il lettore mp3 sulle orecchie a mettere ordine in una casa che in questa settimana ha sofferto parecchio la mancanza della casalinga che in me è parecchio latente, quasi latitante.
Cerco di resistere all'ansia e all'angoscia che stasera non mi lasciano cadere addormentata come mio solito.
Leggere la pubblicazione del consultorio dementia & C. non fa bene prima della nanna... nemmeno Stephen King mi fa questo effetto, cacchio.
Si fa un gran parlare della diversità dei vari livelli di demenza... ma alla fine l'idea di pensare mio padre ridotto ad una specie di essere senza testa, mi spaventa parecchio.
Ho una paura fottuta.
Questa è la verità.
Mi rendo conto di quanto sto mettendo in gioco tutto quanto.
Figlio. Famiglia. Fidanzato. Lavoro.
Io.
... e intanto mi perdo nella versione acustica di empty walls di Serj Tankian...
Quel maledetto non l'ha cantata in questa versione, ma è stato comunque all'altezza delle aspettative...
Il mio ultimo concerto... ^___^
E iniziamo con qualche SE... Ale sa di cosa sto parlando... :D
Se gli U2 realizzeranno finalmente il nuovo album vorrebbe dire che ci sarà anche un concerto... presumibilmente nel 2009...
Se riesco a racimolare nel salvadanaio i soldini per il concerto... oserei anche un paio di date... ma non chiediamo troppo al destino del cacchio...
Se anche i Pearl Jam registrassero qualcosina di nuovo...
Se non ci fossero nè i PJ e gli U2... mi accontenterei anche degli Slipknot... chissenefrega se conosco un solo album della loro produzione!
Peccato che per ogni SE... mi viene l'ansia... ma sognare e sperare in qualche SE non costa proprio niente... quindi in questo periodo di mutuo e spese sempre e comunque pesanti... è un investimento sulla mia povera testa.
In fondo non lo faccio solo per me.
Non ho la mente sgombra e limpida, quello no.
Però stasera faccio fatica a mettere in ordine i pensieri. Magari scrivere mi aiuterà.
La cistite non ci voleva proprio... soprattutto con la perdita ematica... ma il Monuril è in circolo e aspetto le 10 di domattina per prendere la seconda dose di farmaco. Quando stamattina sono dovuta correre in bagno più volte è stato necessario correre anche in farmacia.
Ho rimandato l'appuntamento con il dentista alla prossima settimana perchè non ce la facevo proprio... pazienza... tortura rimandata.
Venerdì prossimo ci sarà la visita geriatrica per papà.
Prelievi ed ECG fatti... ora non resta che sentire i consigli del medico.
In questi ultimi giorni papà sembra anche più confuso.
Surreale il suo racconto di ieri pomeriggio dove mi ha detto tranquillamente che era andato a fare il giro solito, con mia zia, sorella di mia madre... alla mia richiesta di spiegazioni ha sorriso e guardandomi ha risposto dicendo il contrario di quello che aveva detto.
Oggi poi ce l'aveva con mia mamma... come fa ultimamente... è colpa di mia mamma qualsiasi piccola cosa che gli capita... sosteneva di non aver mai indossato i pantaloni lunghi in vita sua. Ho obiettato facendogli vedere che anche noi li portiamo visto il cambio di temperatura, ma non era convinto. Continuava imperterrito a sostenere di volersi vestire come un mese fa.
Forse faceva così perchè si era appena risvegliato da un pisolino... forse no... fatto sta che forse sarebbe meglio provare a ridargli ancora il farmaco bomba. Aricept.
Sentiremo il geriatra.
Con che spirito andrei all'addio al nubilato di N.?
Appunto. Meglio non andare.
Tanto il programma prevede la serata in un locale dove c'è uno spogliarello maschile... ho sempre schifato quel tipo di spettacolo.
Fosse un concerto non farei così... no.
Se il programma prevedesse una full immersion nella musica farei meno la preziosa, ma così... darò semplicemente forfait con amiche e colleghe e la futura sposina.
So perfettamente che la mia vita sociale ultimamente è pari a quella di un bradipo addormentato, ma questo non vuol dire che abbia voglia di andare a vivere una cosa che non sento.
Capiranno. Almeno spero... ^____^
Orario d’inizio corso 18,30... un incontro tenuto in una unità operativa che si chiama “... dei disturbi cognitivi” ed è più carino dell’appellativo usato dall’operatore che mi ha contattata per avvisarmi dell'inizio delle attività.
Però di quello si parla: demenze.
Demenza senile... che sia d’origine vascolare che sia colpa solo di Mr. Alzheimer o meno... che sia una degenerazione delle cellule cerebrali dovuta ad altra patologia... alla fine il succo del discorso è sempre e solo quello.
S’interrompono dei collegamenti e perdi dei pezzi di memoria, di linguaggio, di socialità... pezzi di te stesso che non torneranno più indietro.
Perchè alla fine è questo il grande problema della malattia. Immaginando come un grafico il decorso della demenza è rappresentabile come una curva discendente... ci sono fasi che possono durare mesi o addirittura anni, ma alla fine il cervello rimarrà sganciato dalla realtà.
Quindi, il medico che ha fatto da relatore per introdurci alle attività che ci coinvolgeranno, ha fatto una premessa nuda e cruda, chiamando con il suo nome una malattia che può essere definita in tanti modi.
Eravamo in 13 con età che vanno dai 40 ai 60 e più... tutti con un familiare prigioniero di questa patologia. Ho riscontrato che le persone più “grandi” di me, fanno più fatica ad accettare la malattia e il fatto che si trovano di fronte una persona nuova con cui occorre interagire in modo totalmente differente da prima. Magari è solo una coincidenza, il campione è talmente esiguo che non è possibile dargli una qualche valenza statistica, la mia è solo un’osservazione. Ma non posso non pensare che è anche l’atteggiamento di mamma che continua imperterrita a interagire con papà, pensando che in fondo lui “c’è” e a volte sembra che la prenda in giro.
Magari a sprazzi è ancora possibile che il vero papà ci sia... ma non so quanto durerà.
Trovo che la disposizione mentale di mamma sia una forma di rispetto della persona, ne sono cosciente, ma papà ora agisce attraverso il filtro della malattia.
Il dottore ha spiegato molto chiaramente che i cambiamenti caratteriali e di comportamento sono dovuti soprattutto alla demenza, perdi per esempio il collegamento con un termine qualsiasi come sedia, cane o poltrona e genera una grande confusione.
Quando papà dice di vedere tutta la casa sporca e in disordine è perchè nella sua mente c’è realmente quello, non è che se lo inventa.
Quando dice di essere accudito da due signore una delle quali è mia madre ed è buona, l’altra invece è una che viene in casa nostra e a volte lo fa arrabbiare... è perchè la vede davvero.
Il consiglio del medico? Dissimulare, cambiare discorso facendogli concentrare la labile attenzione su qualcosa di diverso... occupare la giornata del malato in modo da non lasciarlo in balia dei suoi deliri che sono più reali di quanto si possa pensare.
Spero che questo corso di rilassamento serva sia a me che a mamma e a Rina e ai nostri pargoli più o meno di riflesso. Voglio capire bene quali possono essere le strade da percorrere per dare una mano a papà, certo... ma soprattutto a noi che gli stiamo intorno, soprattutto pensando che le cose potrebbero peggiorare.
Il primo risultato? Al ritorno a casa, dopo cena, mi sono “documentata” su musiche rilassanti varie... farò un bel cd per papà... e perchè no, potrebbe servire anche per mamma.
Un primo effetto il corso lo ha ottenuto... posso vedere che c’è una strada da percorrere.
Ora serve attrezzarsi per la camminata.
Siamo alle solite.
Dopo un lunedì NERO in campo lavorativo... stento a raccogliere le energie per costruire, qualsiasi cosa.
Così i regali di Ale sono ancora qui dato che il giorno del suo compleanno ha coinciso con la morte indotta di una delle gatte di casa... mi chiedo se i suoi famigliari non abbiano proprio pensato per un secondo alla concomitanza degli avvenimenti compleanno del figlio & intervento gatto. Delicatezza zero. Non è una novità.
Non riesco a dedicarmi a troppe cose tutte insieme perchè non voglio trascurare le priorità del momento che sono i miei genitori, mio figlio... la mia serenità.
Quindi divento selettiva e forse anche antipatica quando non riesco a programmare una serata fuori casa perchè è troppo pesante l'idea di rincasare verso le 23 e più... non ci riesco davvero, forse non ne ho nemmeno voglia perchè le mie giornate sono PIENE e CARICHE. Non ce la faccio.
Anche le incombenze di casa diventano enormi pensando di lavorare in ufficio per 7 ore e mezza quasi 8 in certi giorni. Devo ricostruirmi la programmazione settimanale di lavori vari di casa tipo la stiratura del bucato, le pulizie che non voglio assolutamente trascurare vista la presenza del felino in muta continua...
Poi vogliamo parlare del fatto che le scatole ormai le chiamo per nome?
E' maledettamente dura cercare di fare ordine non avendo tutti i mobili... infatti devo cercare di andare a comprare il pezzo mancante della mia cucina... mancano almeno un paio di librerie in ingresso... un mobile in soggiorno... una libreria in camera mia.
Tutto qua... basta andare ad acquistare... solo che i soldini non piovono dal cielo, quindi bisogna assolutamente dare cadenza mensile anche alle spese... incassi lo stipendio, fai due conti e vedi quante librerie puoi acquistare, quanto ti manca per arrivare a comprare il mobile della cucina.
Sono da sola a fare tutto... il che è esaltante per alcuni aspetti che riguardano soprattutto decisioni e autonomia varia, ma anche tanto pesante a livello fisico... infatti è stato basilare l'apporto di Rina in questi mesi.
Sfido chiunque altro a reggere il carico che porto in questo ultimo periodo.
E poi la famiglia. Papà è sempre in balìa dell'Alzheimer e non è semplice aiutare mamma nella gestione della casa... credo di capirla. Si è sempre arrangiata a fare le sue cose, perchè mai dovrebbe cambiare proprio ora? Quindi è difficile metterle in testa che il mocio è più comodo degli strofinacci tradizionali.
Vita parallela... quella servirebbe davvero... almeno un paio di vite parallele.
Mi mette ansia pensare di andare ad un concerto, ad un addio al nubilato, ad un matrimonio... non riesco a pensare se non alla giornata o al massimo settimana per settimana... si, mi sto azzerando una parte di esistenza per i genitori, ma cosa sarebbe stata la mia vita senza loro?
Giovedì il primo incontro al centro per le demenze... evocativo come nome... che fantasia...
E lunedì ricomincia la routine scolastica...
Sarà per questo che stamattina mi sono lasciata tentare dall'acquisto di un libro... l'ennesimo di Stephen King... s'intitola Duma Key.
Era da tanto che non mi lasciavo irretire da Stephen... ^____^
In queste ultime serate mi risulta difficile digerire le giornate vissute.
Rimango spesso alzata fino a tardi e questo non va bene se la mattina devi cercare di essere puntuale per tutta la marea d'impegni che devi affrontare...
Ma seguo la scia... a volte non si può fare nient'altro.
Cosa rimane?
Immagini sfuocate di emozioni, facce... situazioni... come tante piccole foto che porto nel cuore anche se fanno male.
Elia che gioca a carte con papà... il mio genitore spesso si perde, non ricorda a che gioco stanno giocando, se deve tenere le carte o giocarle. Papà mi guarda e dice di essere confuso, ma sorride perchè suo nipote sta con lui e con pazienza gli spiega cosa fare.
Amo quest'immagine per tutto quello che significa: all'inizio dell'Alzheimer del mio genitore, il bimbo era spaesato, quasi timoroso di aver a che fare con quel nonno nuovo che non sapeva come approcciare.
Ora l'equilibrio c'è e ne beneficiano entrambi.
L'espressione arrabbiata di mamma mentre racconta che ieri sera lei e papà hanno avuto una discussione per motivi futili. Si vede da lontano che non ce la fa più... devo assolutamente ricordare di telefonare all'assistente sociale per capire a che punto si trova il nominativo di papà nella lista d'attesa per il centro diurno.
Vorrei poter fare di più...
Elia che appena sveglio mi abbraccia forte. Questo non è un momento semplice per lui: il padre e la sua nuova compagna con figliola... suo malgrado il pargolo è geloso perchè non è più un poppante e capisce quanto il genitore lo mette da parte a favore della nuova situazione.
Posso solo cercare di stargli accanto. Come sempre.
F. (l'ex...) che saluta mio padre.
Ci siamo trovati sotto casa dei miei perchè doveva consegnarmi posta di Eli arrivata al vecchio indirizzo.
So perfettamente di essere iperprotettiva con papà, ma mi ha dato fastidio che lo salutasse così, come se niente fosse. Forse perchè so che mio padre ha solo riconosciuto l'auto, ma non so esattamente se rammenta la faccia del suo ex genero... mi ha infastidita perchè non sopporto che F. veda mio padre com'è ora perchè so che F. è cattivo nei giudizi verso le persone, così come la mia ex suocera.
Fastidiosa immagine...
La boss.
Stamattina mi ha confidato il motivo per cui lei e la mia nuova collega stavano confabulando nel suo ufficio... la nuova arrivata le ha fatto una proposta di aggregazione nella srl.
Oggi pomeriggio dopo una giornata lavorativa carica... è uscita per poi rientrare dopo mezzo secondo a dirmi che secondo lei aveva fatto benissimo ad assumermi perchè lei con gli uomini spesso commette errori di valutazione, ma con le donne no... e si è commossa dietro gli occhiali di Dior...
Sono riuscita a far la dura e l'ho fatta ridere prendendola in giro, ma lei sa perfettamente quanto mi ha fatto piacere la sua frase.
Siamo messe male entrambe in questo periodo... le lacrime sono sempre lì, pronte a uscire.
Mi aspetto qualche fregatura da lei oppure è sincera?
Lettore mp3.
Girare in bicicletta con le cuffie sulle orecchie, volume basso... si pedala anche più velocemente, non si avvertono fatica e caldo.
Era una vita che non lo facevo...
Cucinare una cena e divertirsi facendolo...
Addormentarsi guardando un film con figlio e fidanzato. Non resisto. La tv è soporifera per me.
Magari è un segnale di stanchezza estrema?
Sono solo 3 giorni lavorativi!!!
Emotività a fiotti.
Difficile farla tacere se non riesci a canalizzarla... se non riesci a far uscire un centinaio di parole dalle tue dita per poi rileggere quello che hai scritto e ritrovarti tra le righe.
I'm in hiding...
Ci si mette veramente poco a far svanire un sentore di serenità.
Tutto può ripiombare nella merda da un momento all'altro.
Il nuovo farmaco somministrato a mio padre lo sta agitando a dismisura... e non trovo quel cacchio di medico dei disturbi cognitivi che glielo ha prescritto.
Maledette segreterie telefoniche del cavolo...
Mi viene da vomitare a pensare all'effetto del farmaco sulla mente di mio padre.
E' un'aberrazione... lo rende lucidamente consapevole dell'Alzehimer ovvero accentua la mancanza di orientamento spazio-temporale e chissà quali altri simpatici effetti di merda.
... oppure mio padre sta veramente tanto male e lo stiamo perdendo.
Se cercare di limitare i sintomi dell'Alzheimer equivale a questo... voglio che la natura faccia il suo corso.
Se devo proprio scegliere per lui (io e chi è con me in questa situazione) preferisco lasciare che abbia i suoi svarioni senza intervenire... non serve a niente... è così utile addormentarlo con una bomba così forte?!
A cosa serve renderlo lucido e vigile se poi sta male perchè si percepisce per com'è diventato da qualche mese a questa parte?!
Non ha senso, non ha nessun senso.
P.S. il centro diurno fino a settembre non dà speranze d'inserimento...
Dopo la giornata di ieri guardo con preoccupazione allo svolgimento di quella odierna, ma non si può mai dire... bilancio? Si... serve a pettinare i pensieri, riordinandoli.
Contro
La tensione per lo stato di salute di mamma...
I capricci e le discussioni che sembrano non finire per il centro diurno, con papà...
La sicurezza che c'è una lista d'attesa per entrare al centro diurno... cacchio... dobbiamo trovare un'alternativa per le cure fisioterapiche che deve per forza fare la mamma...
L'auto rigata dell'ex che aveva parcheggiato molto probabilmente sotto casa della sua fiamma...
L'idea insistente che si fa strada nella mia capoccia che potrebbe essere stato il vicino di casa dei miei... urge un confronto con l'omuncolo infimo per dirgli di stare al suo posto perchè "io so cosa potrebbe aver fatto..."
Il pargolo ogni tanto rimugina sui voti presi... e si rende conto delle cose del mondo che non funzionano sempre seguendo logica e buon senso...
Pro
La telefonata di nascosto della mamma verso le 22.30 "perchè non volevo disturbarti se stavi guardando la partita dell'Italia"... tenera mamma.
Shopping compulsivo ad acquistare ciabatte infradito per il pargolo e cianfrusaglie varie...
La chiacchierata con l'ex che forse non sospetta della sottoscritta per la rigatura dell'auto... almeno questo!
La serata a seguire la partita Italia Francia in tandem con Olanda Romania, esultando per i gol...
Ale ha risolto il problema del videogioco di Elia... se non funzionava non sapevo nemmeno dove cavolo avevo infilato lo scontrino e sarebbe anche stato troppo tardi per cambiarlo...
Elia si diverte un casino al GREST... amo la sua voglia di stare al mondo allegramente... per un pò la scuola sarà solo un ricordo...
Proposito del giorno: investire i rimasugli di energia per provare a virare il mio umore verso il sereno.
Meteropatica? Si... penso di si.
Quello che ho vissuto ieri è stato un lunedì stranissimo... forse perchè per la prima volta da qualche mese a questa parte la nuova collega è in ferie... forse perchè il diluvio perenne rende tutto fuori posto, sembra autunno.
Domenica ho conosciuto e vissuto per la prima volta un negozio Ikea.
Fantastico il numero di scatole che ci sono in questo posto!
Sono rimasta piacevolmente colpita dalla fiera dell'inutilmente effimero, ma anche e soprattutto contenta di aver FINALMENTE ordinato il mobile per il soggiorno!!!
Tra due settimane arriverà una serie di scatole piatte, ma non per questo meno pesanti che non potevo proprio pensare di trasportare in casa contando sulle mie vertebre disastrate e provate da questi ultimi mesi.
Logicamente non ho resistito e "qualche" altra cosina è entrata a far parte della casa: un tavolino/comodino di colore nero, il primo mobile che ha trovato posto nell'ingresso... una sedia con le rotelline per la stanza del pargolo... un portaombrelli, sempre nero... una lampada per il soggiorno, base nera come l'alogena che c'è già, paralume bianco con una fantasia "cucita"... lampada per il bagno. STOP.
Per ora bastava.
Però ho messo gli occhi su un tavolo interessante con sedie coordinate... comodini e cassettiera per camera mia... ci tornerò.
Una divertente esperienza... che comunque non leva la sensazione di groppo in gola che provo ormai quasi costantemente.
Sarà il tempo?
Sarà l'approssimarsi del periodo premestruale?!
Sarò che vivo troppe situazioni non sempre rilassanti?
Sarà che a volte non è semplice. Niente.
Devo pensare agli esami del sangue per poter andare al controllo della mia cara tiroide a Parma e forse potrei andare a conoscere la nuova dottoressa che ho scelto come medico curante, per farmi prescrivere qualche controllino in più... intanto che mi levano il sangue controlliamo tutto.
Okkei... non mi sento in forma.
Sarà anche quell'emicrania o mal di testa che funesta le mie giornate a fasi alterne... e che non capisco se dipende dalla digestione, da problemi alla zona cervicale grazie all'incidente o magari è una cavolo di sinusite...
Fatto sta che ho finito una confezione di gocce di Novalgina nel giro di pochi mesi... non è sano.
Soprattutto perchè non me ne bastano più solo 10 gocce...
Voglio un concerto qualunque... i medici non servono!
Medici.
Esseri strani...
- che scambiano un carcinoma per una ciste... già... fanculo...
- che scherzano allegramente sui tuoi cambiamenti d'umore gentilmente offerti dalla tiroide... cosa fai, non lo mandi affanculo cambiando specialista? Certo che si!
- che fanno battute sulla paziente appena uscita dallo studio... e tu, che ti devi sottoporre ad un controllo, mentre ti lasci visitare pensi a cosa dirà di te quella stronza quando varcherai la soglia per uscire dallo studio della ginecologa...
- che fanno commenti sull'utilità del centro diurno dove vorresti far entrare tuo padre, soprattutto per salvare tua madre... cazzo... e magari farti una vagonata ENORME di cazzi tuoi???? Firma quel cavolo di certificato medico e non rompere le palle che mamma è da ottobre scorso che ce le ha quadre!
Forse inizio a sospettare il perchè di tanta tensione.